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CULTURA E TURISMO

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Chiese, feste e tradizioni

Nella parrocchiale di San Nicola, ben conservata in una elegante teca in stile vagamente arabesco, c'è una preziosa reliquia: una spina della corona di Gesù Cristo. Dovrebbe essere lì almeno dal 1500. Il condizionale vale per l'autenticità, ma non intacca la solidità della fede che l'ha circondata e che tuttora la venera.

Tanto che ruota intorno a S'Ispina Santa il sacro rituale della Settimana Santa, che è anche quanto rimane delle antiche tradizioni religiose locali.

A far rivivere fedelmente questi sacri appuntamenti sono i componenti (tra cui anche alcuni giovani) delle Confraternite di Sas Animas e Santa Ruche.

Un momento di particolare intensità emotiva è la celebrazione della Suchena. Preceduta dal lavaggio di piedi dei confratelli durante la celebrazione eucaristica, si celebra nelle case dei rispettivi priori, a ricordo dell'Ultima Cena.

I confratelli, in una sobria tavolata addobbata di fiori e candele all'interno di una stanza chiusa, consumano in silenzio una frugale cena a base di minestra, frutta secca, un'anguilla fritta, cipolle, arance e coccorois, piccoli pani di vincotto preparati per l'occasione. Il momento comunitario più significativo è comunque S'Incontru, quando, al termine di una breve processione che precede la Messa Pasquale, la Madonna incontra il Cristo Risorto.

La Settimana Santa è anche l'occasione per ascoltare gli antichi canti sacri, presenti nel repertorio della corale Cantori di Irgoli e del Coro Sancta Helene.

La sagra campestre vissuta con maggiore intensità è quella di Santu Michelli, che si officia nell'omonimo santuario posto alle pendici dei monti di Irgoli.

Chiese, feste e tradizioni

Sa Ispina Santa

Nella Chiesa campestre di San Michele è possibile ammirare il retablo raffigurante San Michele Arcangelo, opera delle artiste irgolesi Pina Monne e Francesca Vacca che lo hanno donato all'omonima Chiesa.

La festa si celebra alla fine di maggio (a cura di una storica 'tripide' di famiglie) e ai primi di settembre (patrocinata dai pastori).

In entrambe le occasioni, al termine dei riti religiosi, tutti i convenuti possono gustare su sambene, sa corda e sa suppa, cucinati secondo i crismi della antica tradizione locale.

Altra festa ormai consolidata nel tempo è quella ideata e realizzata ogni anno da Totore Chessa a metà agosto: Il Festival Internazionale dell'organetto.

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